“Se non si trattasse dell’ennesimo sfregio alle casse comunali e di uno spreco di soldi dei contribuenti gaetani, utilizzandoli per i propri fini elettorali, avrei perfino fatto i complimenti a Mitrano, per l’abilità con cui riesce a traslare nel tempo i pagamenti delle opere pubbliche”. Lo dichiara il candidato a sindaco di Gaeta, Emiliano Scinicariello.

“Il riferimento – prosegue – è alle opere pubbliche messe a gara a fine 2015, per un totale di poco superiore ad 1.800.000 euro, quasi interamente con fondi da bilancio comunale, relative ad interventi su Corso Italia e Via Bologna, ai Campi da Tennis in località “Il Colle”, ai Bastioni de “La Favorita”. Tutti interventi importanti, non c’è dubbio, ma non urgenti. Perché solo l’urgenza avrebbe consigliato all’Amministrazione Mitrano di inserire nei bandi di gara il pagamento “a 180 giorni dalla emissione del certificato di pagamento”.

Le anticipazioni di cassa sono a livelli non oltrepassabili, e si continua a programmare lavori che non si possono pagare oggi. Il segnale è chiaro: Gaeta vive uno “sfarzo” che non può permettersi, e molte di queste opere vengono appaltate e realizzate anche in assenza delle condizioni economiche che lo consentano. Il motivo è uno solo: la campagna elettorale di Mitrano, che di fatto sta pagando la speranza di una sua rielezione con i soldi dei gaetani, con le tasse più alte della provincia di Latina e che non può promettere di abbassare, perché non saprebbe come pagare i debiti che sta facendo accollare alla città.

È imperdonabile una gestione simile delle casse comunali. Nessun imprenditore privato si indebiterebbe oltre misura, con il rischio di “abbassare la propria serranda” un anno dopo. Nessun buon padre di famiglia farebbe vivere la propria famiglia oltre le proprie possibilità, per poi “gettarla sotto i ponti”.

Indebitare una città per delle luminarie fa di Mitrano un buon amministratore? Direi proprio di no. Fa di lui, al massimo, un discreto organizzatore di eventi. Ma Gaeta ha bisogno di ben altro”.