– UNA NUOVA STAGIONE PER IL TERRITORIO –

 

Il progetto di sviluppo della città non può prescindere da ciò che avviene al suo contorno e soprattutto lungo le coste del suo golfo. Le priorità quali, salvaguardia ambientale, le economie legate alla risorsa mare, prospettive di crescita dell’intera realtà metropolitana, le risorse naturali ed ambientali, , le risorse storico-architettoniche del territorio, le sue tradizioni marinaresche ed eno-gastronomiche.
Centrale in ogni prospettiva di sviluppo di Gaeta resta la variante al Piano Regolatore Generale, che deve saper coniugare le esigenze di crescita con un uso compatibile delle risorse ambientali della città. Esso deve essere uno strumento flessibile, di facile revisione, adattabile alle esigenze ed alle aspettative della popolazione.

 

Gli obiettivi:

  • riconoscere i principali valori ambientali e i centri storici di S. Erasmo e di Porto Salvo, Via Indipendenza, la Costiera di Ponente e S. Agostino;
  • sviluppare tutta una rete di servizi e di aree produttive, costruire una residenza socio-assistita per la terza età, una piscina, un centro riabilitativo, una palestra.
  • impiegare tutti i suoli industriali dismessi e dai beni demaniali, per ottimizzarli e metterli a sistema.

Il piano a cui si pensa deve essere:

  • un piano di ricucitura degli interventi edilizi realizzati. La nuova edificazione deve essere orientata a soddisfare i bisogni per la prima casa. Le riconversioni d’uso di alcune aree per allocare servizi, con meccanismi di rigenerazione urbana, la ricostruzione incentivata da bonus volumetrici e fiscali.
  • un piano di riordino e sviluppo dei servizi e delle attività produttive, prevedendo di riorganizzare e ottimizzare il tessuto economico e produttivo della città, nell’ottica comprensoriale e nella salvaguardia dei valori ambientali.

Di qui la proposta di:

  • privilegiare la previsione di verde, parcheggi, spazi pubblici, attrezzature e servizi complementari all’attuale offerta turistica (es. sala congressi, museo della vetreria, aree ludiche e tematiche sulle peculiarità locali, albergo di pregio…) per l’area ex AVIR, campo sportivo e area parcheggio retrostante la vecchia stazione, in modo da valorizzare il sito e tutto il sistema dell’ospitalità della città. Il programma deve essere unitario per le tre aree e condiviso con la cittadinanza. L’uso dell’area deve essere definito attraverso la variante al PRG.
  • smantellamento progressivo di tutti i depositi AGIP della piana di Arzano e sua riconversione ad area polifunzionale legata dai bisogni del porto antistante e del limitrofo contesto urbano. Nell’area occorre localizzare funzioni e servizi in grado di qualificare e riequilibrare con attività direzionali per il terziario, sviluppo di servizi di logistica portuale, servizi sportivi, attività direttamente legate al polo nautico e cantieristico. L’auspicata delocalizzazione del pontile petroli privilegiando la soluzione off-shore di minor impatto.
  • far divenire la piana S. Agostino una qualificata area turistica dotata di servizi ed infrastrutture attraverso strumenti di pianificazione partecipata. La prospettiva è quella di recuperare alla spiaggia e alle dune l’area attualmente occupata dalla strada, spostando dl’asse viario sotto la montagna, e di creare alle sue spalle una zona di verde attrezzato con piste ciclabili, servizi ricreativi, sportivi e strutture di ricettività minore a basso impatto come campeggi, sosta camper e bungalows.
  • il centro storico di S. Erasmo,è di importanza strategica per lo sviluppo dell’intera città. Dare organicità al processo di svilippo e valorizzazione tenuto conto che il piano particolareggiato è stato approvato in un contesto molto diverso da quello attuale, si impone una sua rapida revisione. La delocalizzazione di attività della Scuola della Guardia di Finanza o il deposito combustibile della Marina Militare per creare nuovi spazi per poter valorizzare l’intero patrimonio del centro storico di S. Erasmo. La riprogettazione della viabilità del centro storico, prevedendo ampie zone pedonali turistiche, il recupero di immobili demaniali da destinare ad attività di promozione culturale, sociale e associativa, e un programma di riqualificazione urbana della parte alta del borgo medioevale, con precorsi di promozione dei Monumenti Storici, Archeologici e Naturali.
  • redigere un programma/piano di recupero del tessuto urbano del centro storico di Porto Salvo, in funzione del piano di sviluppo turistico del borgo per la recettività commerciale, culturale e religiosa e che conservi la vocazione di rione popolare della città. Dovranno essere consentiti le ristrutturazioni con cambio di destinazione d’uso e il recupero dei volumi. Fondamentale resta la manutenzione degli immobili, che sarà incentivata con sgravi fiscali ed incentivi e strumenti di pianificazione partecipata in particolare per l’individuazione delle aree parcheggio e verde pubblico. L’importante recupero della connotazione di “Borgo Marino” sarà attraverso l’ammodernamento del lungomare ed delle aree antistanti piazza Mare all’Arco e piazza Mazzoccolo.
  • supportare lo sviluppo del porto commerciale attraverso l’ampliamento e l’adeguamento dell’esistente strada tra la piana di Arzano e S. Agostino e la realizzazione di un nuovo collegamento viario tra il lungomare Caboto e il casello ferroviario di Casalarga, sulle aree ex AGIP. In tal modo sarà possibile sviluppare un programma di rigenerazione urbana in quella zona, promuovendo attraverso incentivi fiscali e volumetrici la riqualificazione degli immobili esistenti e destinando ad uso abitativo prima casa e ad edilizia popolare le aree comprese tra le due strade.

Analogamente, vogliamo evidenziare che anche il perimetro urbano della città è stato definito altre cinquanta anni fa e che nel frattempo sono avvenuti cambiamenti nel territorio, programmati e non, che meritano di essere presi in considerazione ai fini di una più corretta gestione del territorio e del suo sviluppo.

 

Emiliano Scinicariello Sindaco Gaeta - Una Nuova stagione per Gaeta