– UNA NUOVA STAGIONE PER IL TURISMO –

Le sole risorse non sono più sufficienti per soddisfare il turista” (Ejarque, 2013)

 

Il territorio del comune di Gaeta è caratterizzato esclusivamente da forme di turismo stanziale, stagionale e prevalentemente balneare. Dati recenti mostrano che, nonostante in Italia i dati sui flussi aumentano, il turismo di Gaeta attraversa un momento di profonda crisi: calo di arrivi e presenze, riduzione della permanenza media e riduzione dei tassi di occupazione delle strutture ricettive. Il sistema d’offerta appare estremamente frammentato, dunque poco organizzato e senza una visione partecipata e condivisa di “sviluppo turistico” nonostante il consistente patrimonio di risorse culturali, paesaggistiche, religiose ed enogastronomiche dell’area.
L’idea di fondo degli interventi che saranno proposti è quella di attivare un processo di sviluppo turistico, incentrato sulla cultura in senso ampio e che rispetti i principi della sostenibilità economica, ambientale e sociale.
Affinché Gaeta possa divenire una località turistica in grado di attrarre domanda, occorre focalizzarsi sia sulle condizioni che devono essere realizzate per una efficace pianificazione, sottolineando il ruolo del coordinamento e la dimensione organizzativa, sia sulle finalità di questa stessa pianificazione, indirizzando gli attori del sistema d’offerta verso percorsi di crescita sostenibile. Avviare, dunque, un processo di Destination Management.
Il nostro programma mira a migliorare la competitività della “destinazione Gaeta” attraverso due criteri. Il primo criterio è rappresentato dai fattori di supporto: risorse e attrattori, e Gaeta ha abbondanza di risorse ed attrattori. Il secondo criterio è rappresentato da politica, pianificazione e sviluppo della destinazione.

I dati di partenza.
I FLUSSI TURISTICI – I dati più recenti indicano che a Gaeta sono molti gli arrivi e poche le presenze, sintomatico di un turismo “mordi e fuggi”; molti gli italiani e pochissimi gli stranieri, perdendoci così il mercato più importante; molto importanti i flussi in entrata da aree limitrofe, più bassi quelli dal resto del Lazio, ancor più bassi quelli dal resto dell’Italia.
LA RICETTIVITA’ – Tutto questo lo si fa incrementando nel numero e migliorando nella qualità l’offerta ricettiva, il cui peso a Gaeta è ancora estremamente esiguo. La città di Gaeta possiede un numero di posti letto, pari al 7% del numero dei posti letto della provincia di Latina e l’1% dei posti letto della regione Lazio. Troppo poco per una località come Gaeta.
LE INFRASTRUTTURE – La dotazione infrastrutturale della città di Gaeta risulta essere uno dei principali ostacoli allo sviluppo del turismo, poiché appare poco adeguato alle esigenze del settore turistico. Il primo ostacolo riguarda l’accessibilità (come arrivare a Gaeta), l’altro la mobilità interna (l’area cittadina, nonostante la presenza di una ZTL nel centro storico, soffre di una eccessiva presenza di traffico veicolare).

LE RISORSE, I PRODOTTI TURISTICI POTENZIALI – Quanto alla disponibilità e la qualità delle risorse, la città di Gaeta possiede un raro patrimonio di bellezze storico-archeologiche, artistico-culturali, ambientali, enogastronomiche, di prodotti tipici, ma anche di tradizioni e manifestazioni religiose, che se fossero integrate fra loro potrebbero attrarre forme di turismo legate a differenti motivazioni del viaggio.

Dall’analisi delle risorse presenti sul territorio di Gaeta si individuano prodotti turistici reali e potenziali che è possibile rivitalizzare e sviluppare.

Risorsa “Mare” – Prodotto balneare e nautico (il cui potenziale però appare ancora non pienamente utilizzato. Considerati gli spazi presenti nell’area portuale, si potrebbero assicurare servizi di qualità per un turismo non ancora del tutto servito).
Risorse Culturali – Nonostante le incredibili ricchezze che il territorio possiede, non esiste un sistema di offerta turistico che valorizza adeguatamente queste risorse. Non vi è un prodotto turistico culturale capace di mettere in rete queste attrazioni e favorire l’afflusso di turisti interessati alla storia, l’arte, l’archeologia e la cultura, in genere, della città.
Patrimonio Religioso – Anch’esso non adeguatamente valorizzato. Un prodotto turistico potenziale, che, oltre ad attrare flussi di fedeli-residenti, potrebbe, come avviene in numerosi centri minori di Italia, rappresentare una delle principali motivazioni di un viaggio a Gaeta.
Patrimonio Paesaggistico-naturale – Fatto salvo per la cosiddetta Montagna Spaccata e la Grotta del Turco, le cui visite molto spesso sono legate a turisti balneari, che vengono a conoscenza di questi luoghi, le risorse paesaggistiche possono essere ulteriormente valorizzate, principalmente se messe a sistema, in modo concreto e non solo amministrativo, con le numerose attrazioni presenti nei territori limitrofi. Anche questa risorsa può costituire un prodotto capace di fornire il suo apporto al turismo gaetano.
Risorse Enogastronomiche – Ancora molto poco si conosce di questa importante risorsa. Oltre a non essere stato costruito un prodotto turistico attorno a queste tipicità gaetane, passeggiando per le principali vie della città, non vi è alcuna bottega artigiana che ne valorizza l’esistenza. Anche in questo caso il prodotto turistico appare potenziale.

Le azioni proposte
Le politiche e le azioni che intendiamo proporre, oltre a tener conto di quanto sopra descritto, considerano come obiettivo strategico di fondo la volontà di aprire una nuova stagione per il turismo di Gaeta, incentrata sul tema della cultura in senso ampio e dunque che comprende tutte le risorse materiali (siti archeologici, musei, chiese, paesaggio, prodotti enogastronomici) e le componenti immateriali (storia, tradizioni, arti creative) che caratterizzano l’identità gaetana, al fine di avviare un percorso di sviluppo partecipato, inclusivo e sostenibile del turismo di questo territorio.
In quest’ambito risulterà indispensabile costruire un sistema d’offerta turistico partendo dai servizi indispensabili per la fruizione degli attrattori del territorio, per poi organizzarli e veicolarli da un punto di vista commerciale, in modo che il turismo si trasformi in un volano per l’economia del territorio, creando valore e lavoro.
Il suddetto obiettivo di lungo periodo rappresenta il fondamento per le linee di intervento che si intendono realizzare ed in particolare:

Organizzazione turistica
La Legge regionale di Organizzazione del sistema turistico laziale n.13/2007 individua all’art. 5 una serie di funzioni ai Comuni. Il primo passo è creare le condizioni affinché il Comune possa adempiere in modo efficace a queste funzioni e fornire il proprio contributo concreto all’organizzazione turistica della regione Lazio.
Rispetto alle funzioni assegnate dalla Legge Regionale, le priorità riguardano sia il monitoraggio delle seconde case (individuando provvedimenti e sanzioni amministrative per coloro che infrangono la legge), sia gli interventi fiscali a favore delle strutture ricettive (credito di imposta).
Oltre alle responsabilità assegnate dalla Legge di organizzazione turistica regionale, si considera determinante la creazione di un Partenariato Pubblico-Privato, in cui si coinvolgono i player ed i principali stakeholder del sistema turistico gaetano (compresi i residenti), finalizzata alla costituzione di una vera e propria Destination Management Organization (DMO), con ruoli di pianificazione, organizzazione, conduzione e controllo del sistema d’offerta.
La sostenibilità del modello di business di un simile sistema d’offerta “passa” attraverso tre principi/azioni: programmazione partecipata, efficace impiego della tassa di soggiorno, come tassa di scopo e attrazione di grandi sponsor.

Interventi infrastrutturali
In termini di Accessibilità, si intende avviare un dialogo con il Governo centrale e con Trenitalia per potenziare le tratte ferroviarie che servono Formia ed allo stesso tempo recuperare la Stazione di Gaeta, riattivando il treno Formia-Gaeta. In quest’ambito la Stazione Ferroviaria dismessa può divenire luogo in cui ubicare imprese sociali e creare locali per l’intrattenimento.
Ai fini della Mobilità Interna sarà predisposto un servizio navetta per raggiungere il Centro Storico di Gaeta. A tal riguardo si prevede l’acquisizione di un Servizio Navetta, da far fruire gratuitamente per tutto coloro che parcheggiano nelle aree di sosta lontano del centro storico almeno 3km.
Saranno aumentate le tariffe dei parcheggi limitrofi a Gaeta Medievale e l’attuale ZTL sarà disciplinata in modo differente e con maggiore rigore.
Entrambi questi interventi – sia sull’accessibilità, che sulla mobilità interna – avranno una ricaduta positiva, poiché sono pensati per disincentivare l’uso delle auto, rendendo fra l’altro inutile la realizzazione di nuove aree parcheggio limitrofe al centro storico.
Il problema dei parcheggi è importante sotto più profili: quello turistico poiché concorre a qualificare il livello dei servizi della città, e quello sociale poiché la gestione dei parcheggi incide anche sui livelli occupazionali. La gestione della vicenda parcheggi da parte dell’amministrazione uscente è stata a dir poco disastrosa, su entrambi i fronti. Dal punto di vista del servizio, Gaeta si è connotata (e continua a connotarsi) come città con parcheggi insufficienti, ridotti ulteriormente dalle scelte urbanistiche dell’amministrazione Mitrano, e le soluzioni proposte in alternativa sempre costosissime, molto impattanti dal punto di vista ambientale e caratterizzate dalla continua propensione alla svendita del territorio ai privati. Dal punto di vista occupazionale, la gestione della transizione dalla Soes alla Blu Gaeta non ha certamente migliorato i livelli occupazionali e reddituali di chi oggi gestisce il servizio, facendo peraltro gravare sui lavoratori una serie di responsabilità che andavano loro evitate. La nostra soluzione passa per una gestione che garantisca ai lavoratori livelli adeguati di reddito e maggior serenità nella conduzione del lavoro.

Azioni di marketing territoriale
Avviare interventi volti ad attrarre investimenti stranieri (ad esempio tour operator o catene alberghiere internazionali) per potenziare la ricettività di eccellenza, mediante il recupero di edifici abbandonati, ma anche intraprendere progetti di co-marketing.
Questa azione potrebbe essere indirizzata anche alla definizione di interventi infrastrutturali come arredo urbano, segnaletica, etc.
Inoltre, al fine di supportare e accompagnare la nascita di start-up innovative nel turismo, saranno avviati anche contatti con importanti istituti di credito, interessati allo sviluppo turistico della città.

Ricerca e formazione
E’ indispensabile che il territorio prenda coscienza delle opportunità generate dal turismo e lavori sull’accoglienza a tutti i livelli.
Il Comune, in primis, dovrà investire nella formazione di personale specializzato: ciò dovrà avvenire a tutti i livelli, dagli infopoint al top management responsabile di azioni promozionali.
Ci si dovrà dotare, inoltre, di uno staff capace di supportare la partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei finalizzati alla promozione del turismo.
Saranno, inoltre, attivate iniziative volte da un lato alla diffusione della cultura imprenditoriale per gli operatori, al fine di sensibilizzarli a realizzare investimenti nella qualità delle proprie strutture, dall’altro alla diffusione di una cultura dell’accoglienza per tutti i cittadini interessati a divenire parte attiva di questo processo di sviluppo.
In quest’ambito, saranno siglati protocolli di intesa con Istituti alberghieri, Università e Centri di ricerca specializzati nel turismo, così da attivare corsi specialistici e di alta formazione che tengano conto dei fabbisogni formativi ed al tempo stesso intraprendere progetti di ricerca finalizzati allo studio di best practice ed alla progettazione di nuovi prodotti.

Prodotti turistici nuovi e da rivitalizzare
Rispetto ai prodotti turistici che si intendono sviluppare e rivitalizzare, le azioni in questo senso saranno indirizzate alla destagionalizzazione dei flussi (decongestionamento dei periodi estivi e maggiore affluenza negli altri periodi dell’anno) ed all’attrazione di un target con maggiore capacità di spesa (turismo d’élite).
I prodotti che si intendono valorizzare sono i seguenti:
Turismo Culturale, mediante percorsi ben identificati, una apposita segnaletica ed uno storytelling che richiama eventi e leggende della tradizione gaetana.
L’idea è quella di rendere fruibili siti storici, oggi sottoutilizzati (Museo del mare) e recuperare luoghi, come ad esempio via dell’Indipendenza come Centro Commerciale Naturale. La principale arteria della città che per conformazione urbanistica simile ad una “spina di pesce”. Un luogo dove si potrebbe rievocare la sagra dei pescatori che tornano dal mare e allestiscono banchetti.
Turismo Religioso, programmando con la Curia, orari e modalità di visita. Magari ponendo le basi per un percorso integrato delle Chiese e dei luoghi di culto di Gaeta.
Turismo Enogastronomico, fondamentale per la destagionalizzazione dei flussi, in grado di essere il leitmotiv per la realizzazione di eventi di rilevanza internazionale sul tema food&drink, ma anche per dare un impulso ad investire nell’apertura di esercizi commerciali in cui avviene la commercializzazione dei prodotti tipici dell’enogastronomia gaetana (ad esempio la proposta “le vie di Gaeta” da replicare più volte nell’anno e con una idonea promozione a livello internazionale).
Turismo Nautico, utile ad utilizzare la risorsa mare anche al di là del tradizionale turismo balneare. In quest’ambito, l’intervento che si intende porre in essere riguarda sia l’individuazione di più specchi acquei da indirizzare ad imbarcazioni di diverse dimensioni, sia la fornitura di servizi specifici per la nautica da diporto.
Turismo Crocieristico. Il recente investimento nel dragaggio dei fondali ha fatto emergere tre punti, con più di 12 metri di profondità, in cui sarebbe possibile far attraccare navi da crociera. In due di questi tre punti addirittura creare un terminal per rendere Gaeta Home Port.
Tale proposta tuttavia impone una serie di passaggi. Il primo rispetto all’operatore commerciale che attualmente occupa queste aree ed i cui scarichi sono incompatibili con il turismo crocieristico. Il secondo relativo al ruolo di Civitavecchia, che attualmente raccoglie tutte le rotte crocieristiche della regione. Su quest’ultimo punto, l’idea sarebbe quella di avviare un dialogo con la Regione e l’Autorità Portuale per accaparrarsi almeno le compagnie crocieristiche minori.

Candidatura di Gaeta a Capitale della Cultura Europea.
Intraprendere questo percorso potrebbe contribuire a valorizzare la ricchezza, la diversità e le caratteristiche della città di Gaeta, al fine di migliorarne la notorietà a livello europeo. L’ottenimento di questo riconoscimento, infatti, sarebbe la chiave di accesso per il pubblico europeo alla cultura di Gaeta e di tutta l’area del golfo, fornendo un importante impulso allo sviluppo del turismo ed accrescendo il senso di identità e di appartenenza dei cittadini.

Di seguito, in estrema sintesi, una serie di azioni da intraprendere per ottenere i risultati prefissati, condivise con gli operatori del settore turistico gaetano, e da essi proposte in occasione di un recente incontro: – Avviare dialogo con il governo per ottimizzare l’accessibilità ferroviaria verso la città di Gaeta; – Attivare un servizio navetta dalla stazione Formia-Gaeta e dai parcheggi lontani dal centro storico; – Organizzazione tavolo permanente e avviare processo per creazione rete nel turismo; – Diffusione di cultura dell’accoglienza (professionalità); – Istituzione dell’assessorato al turismo; – Modifiche piano regolatore; – Interventi di arredo urbano; – Sicurezza; – Sportelli per le agevolazioni alle imprese; – Turismo sportivo, nozze, turismo congressuale; – Brand unico omogeneo; – Educational; – Partecipazione fiere; – Portale web; – Promozione pacchetti integrati; – Supporto ed incentivi alle attività commerciali; – Strutture non adeguatamente utilizzate; – Dialogo altri territori; – Avviare un processo di programmazione turistica del territorio partecipato e condiviso.

 

Emiliano Scinicariello Sindaco Gaeta - Una Nuova stagione per Gaeta